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LE NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DEL COMPARTO OLIVICOLO DELLA RIVIERA LIGURE

di Hira Grossi, Consigliere nazionale UNARGA

Un progetto in grado di traghettare l’agricoltura tradizionale del comparto olivicolo in una coltura delle olive davvero proiettata nel futuro, un’olivicoltura 4.0 tra droni, sensori, IoT e nuove tecnologie.

È stato fatto oggi un altro passo in avanti verso l’olivicoltura di precisione, che segue la sperimentazione in corso sull’utilizzo dei droni per la difesa fitosanitaria. Questa volta parliamo di sensori e di intelligenza artificiale a servizio diretto dell’olivicoltore: permetteranno di raccogliere dati in modo automatico sulle condizioni di stress delle piante, sulla presenza di patogeni e parassiti e sulle interazioni tra questi e le variabili ambientali, ossia tutte quelle condizioni che devono essere conosciute, analizzate e poi governate attraverso decisioni consapevoli e mirate da parte dell’olivicoltore al fine di conservare – e anzi migliorare – il più possibile la capacità produttiva dell’oliveto e la qualità delle produzioni stesse. 

La sperimentazione avviene presso l’oliveto dimostrativo del Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva Riviera Ligure a DOP a Lucinasco, in provincia di Imperia. Si tratta dello studio e della progettazione di un’architettura informatica per l’acquisizione, l’archiviazione dei dati e la loro analisi grazie all’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale mirati allo sviluppo di un sistema avanzato di supporto alle decisioni ad uso dell’olivicoltore, con relativa dimostrazione.

In pratica, il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP sta creando, insieme ai partners, un vero e proprio “oliveto 4.0” grazie all’impiego di sensoristica di precisione dedicata al monitoraggio di parametri (del suolo e dell’ambiente in generale) potenzialmente responsabili dell’instaurarsi di condizioni favorevoli alla presenza e la diffusione di patogeni e parassiti, oltre a quelli che forniscono indicazioni precise sulla dotazione idrica delle piante. Verrà a tal fine sperimentato un sistema integrato di capannine meteo, sensori posizionati nel suolo e sulle piante, trappole “intelligenti” per la lotta alla mosca dell’olivo in grado di acquisire ed elaborare immagini del parassita, oltre a dissuasori ottico – acustici per gli animali selvatici.

LA STAMPA SPECIALIZZATA A AGRIUMBRIA, LA FIERA DI SETTORE PIU’ GRANDE DEL CENTRO SUD ITALIA, PER RICORDARE, CON IL PREMIO RICCI, IL NOSTRO FONDATORE

Da sx: Alessandro Maurilli, Roberto Zalambani, Roberto Ambrogi, Tiziana Briguglio, ” Tinto “, i figli di Antonio Ricci, Paola Almonte, Luana Spernanzoni e Mimmo Vita (Foto di Luciano Lepri)

Le istituzioni nazionali e quelle regionali, le associazioni di categoria (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), i costruttori e i rivenditori di macchine agricole (Federunacoma e Federacma) il sistema allevatoriale italiano, le tante imprese, enti di commercio, di ricerca e universitari. Al taglio del nastro (venerdì 28 marzo 2025)  erano presenti tutti gli attori delle diverse filiere agroalimentari e zootecniche del Paese. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti Francesco LollobrigidaMinistro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Erigo Pecci, Sindaco di Bastia Umbra; Stefano Ansideri, presidente Umbriafiere Spa e Simona Meloni, Assessore all’Agricoltura della Regione.

Stefano Ansideri: “Agriumbria è l’agricoltura italiana e quindi europea. Qui si toccano con mano progetti di impresa che sono progetti di vita e questo merita attenzione e rispetto. Attenzione che, dobbiamo dire, c’è sia da parte del Governo nazionale che di quello regionale, che ringrazio per la presenza. Voglio ringraziare qui pubblicamente tutto il mio staff, che ricordo si compone di 5 perone. Cinque grandi professionisti che riescono ad organizzare una delle più importanti fiere di settore in Italia”. 

Proietti e Pecci hanno ricordato il valore strategico per il territorio di Bastia e per tutta l’Umbria del polo fieristico, primo a livello nazionale per il comparto zootecnico, che merita tutta l’attenzione necessaria e nuovo ulteriore sviluppo. Presentata la filiera della pastorizia e dell’allevamento in Umbria, promosso dal Parco Tecnologico dell’Umbria 3A-Pta. Le sfide e le opportunità delle filiere umbre degli ovini e caprini da latte sono state illustrate da Fidspa Umbria – Cciaa Umbria – Fed. reg. Dottori Agronomi e Dottori Forestali dell’Umbria Ad Agriumbria, nell’ambito dell’allevamento bovino, in scena anche la Pezzata Rossa Italiana, esempio di duplice attitudine – latte e carne -, oltre ad un’altra razza che costituisce una eccellenza del panorama allevatoriale nazionale, la Piemontese; l’Associazione Allevatori Umbria e Marche anche quest’anno garantirà una ricca vetrina della biodiversità bovina, equina ed ovicaprina, mostrando al pubblico il motivo per cui la nostra zootecnia è simbolo di distintività ed è una carta vincente in materia di tutela del territorio e dell’ambiente, in un’ottica di sostenibilità. Oltre che nella parte espositiva, in particolare l’ovinicoltura trova ad Agriumbria un suo tradizionale palcoscenico di rilievo, con i Concorsi organizzati dall’Associazione Nazionale della Pastorizia-Asso.Na.Pa. riguardanti le pecore primipare di razza Sarda, le pluripare, gli arieti di 12-24 mesi e gli arieti adulti. 

I giornalisti specializzati, giunti numerosi dal Lazio, dalle Marche, dal Veneto, dall’Emilia-Romagna, e dalla Toscana, oltre che dalla regione ospitante, dopo aver assistito al taglio del nastro e alla cerimonia inaugurale, hanno partecipato alla consegna del Premio Antonio Ricci che, per la categoria stampa-divulgazione, è andato al conduttore di Linea Verde e Camper (Rai 1) “Tinto”, Nicola Prudente. Il conduttore di tanti programmai Rai, oltre che ideatore e conduttore del  programma di Radio2 Rai, Decanter, ha ritirato il riconoscimento e ha ringraziato il presidente Ansideri e la famiglia di Antonio Ricci ( presenti i due figli ). Insieme a lui è stata premiata anche Paola Almonte, dell’ Università degli Studi di Teramo, per la categoria dedicata alle tesi di laurea, grazie a uno studio sul tema della fecondazione in ambito zootecnico.

Il gruppo dei giornalisti specializzato era guidato dal Presidente e dal vice Presidente di UNARGA Roberto Zalambani e Roberto Ambrogi, dal Presidente del Comitato scientifico nazionale Mimmo Vita, dalla Presidente di ARGA Marche Luana Spernanzoni, dalla consigliera nazionale, vice Presidente di ARGA Lazio e responsabile per la provincia di Latina Tiziana Briguglio. Sempre eccellente l’assistenza dei colleghi dell’ufficio stampa di AgriUmbria Alessandro Maurilli e Giorgio Vicario nonchè dell’ufficio stampa di Federunacoma Girolamo Rossi e Patrizia Menicucci.

AGRILEVANTE, UN PROGETTO PER IL MEDITERRANEO CON PROTAGONISTA LA STAMPA INTERNAZIONALE E SPECIALIZZATA

La presentazione di Agrilevante nel centro congressi di Agriumbria il 28 marzo

Agrilevante è una manifestazione in crescita, che si è imposta nel panorama fieristico globale come uno degli eventi di riferimento per il settore della meccanica agricola. La rassegna, che quest’anno dal 9 al 12 ottobre tiene a Bari l’ottava edizione, deve il proprio successo ad una forte caratterizzazione mediterranea; alla capacità di porsi non soltanto come una fiera commerciale, ma come un “progetto globale” per il Mediterraneo. Lo ha sottolineato Mariateresa Maschio, presidente dell’associazione dei costruttori FederUnacoma, aprendo la  presentazione dell’evento barese il 28 marzo 2025 a Bastia Umbra (Perugia) nella cornice di Agriumbria. “L’area mediterranea è promettente non soltanto per quanto riguarda le produzioni agricole, in particolare per quelle ad alto valore aggiunto, ma anche – ha detto Mariateresa Maschio – per le prospettive economiche generali”. In un contesto complesso come quello attuale, i Paesi del bacino mediterraneo risultano infatti in controtendenza. Il trend riguarda in special modo le economie della sponda sud, quelle nordafricane, che registrano le previsioni di crescita più significative: +3,6% il Marocco, +1,8% la Tunisia, +4% l’Egitto e +3% l’Algeria. Questi sono gli stessi Paesi che nel triennio 2026/2028 dovrebbero vedere una crescita altrettanto considerevole della domanda di macchine agricole, con una media del 9% e del 6% annuo per Egitto e Marocco, e del 3% per Algeria e Tunisia.

In uno scenario mediterraneo caratterizzato da grande dinamismo, Agrilevante rafforza la sua vocazione internazionale, con un ricco programma di iniziative finalizzate a promuovere la cooperazione tecnica e commerciale tra le 350 industrie espositrici in rappresentanza di oltre 20 Paesi e i numerosi operatori economici presenti. A Bari sono infatti presenti buyer provenienti dall’Europa mediterranea, dai Balcani, dal Medioriente, dal Nord Africa e dall’Africa sub-sahariana. “Sempre sul versante dell’internazionalizzazione – ha aggiunto il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastellal’Agenzia ICE sta definendo il programma di incoming dei delegati esteri, che nei quattro giorni della kermesse saranno impegnati negli incontri business to business con le case costruttrici italiane. Anche in questa edizione tali incontri si terranno in un’area del quartiere fieristico appositamente dedicata ed attrezzata con tutti i servizi di supporto”. Di respiro internazionale sono i numerosi convegni e workshop che affronteranno le tematiche di maggior rilievo per le economie agricole della regione mediterranea. In particolare evidenza il meeting del Club of Bologna, che si tiene per la prima volta a Bari e che riunisce i maggiori esperti di meccanica agricola a livello mondiale. Tra i punti di forza della rassegna, la nuova formula del concorso novità tecniche (ora denominato Agrilevante/Macchine per l’agricoltura mediterranea, con il Premio Lavorazioni agricole e il Premio Cura del verde), l’area Real dedicata alla robotica ed ai sistemi digitali, ed il nuovo spazio espositivo riservato alla cura del verde.

Alla presentazione erano presenti l’UNARGA con il Presidente Roberto Zalambani, il vice Presidente Roberto Ambrogi, il Presidente del Comitato scientifico Mimmo Vita, la vice Presidente di ARGA Lazio e responsabile della provincia di Latina Tiziana Briguglio e la Presidente di ARGA Marche Luana Spernanzoni che ha potuto scambiare nella mattinata alcune battute con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Altri numerosi giornalisti specializzati presenti in fiera hanno mostrato grande interesse per questo percorso nazionale tra Bari, Bastia Umbra e Bologna nel quale Federunacoma mostra il meglio delle tecnologie legate alle macchine agricole che tutto il mondo ci invidia.

LO STATUNITENSE STEVE WERBLOW NUOVO PRESIDENTE IFAJ. AL CONGRESSO MONDIALE E’ INTERVENUTA PER L’ITALIA LISA BELLOCCHI (UNARGA)

Al congresso hanno partecipato numerosi giornalisti europei, compreso diversi membri del Direttivo di Enaj. Nella foto, da sinistra, Vedran Stapic (Croazia), Adrian Krebs (Svizzera), la presidente Lisa Bellocchi e Katharina Seuser (Germania)

IFAJ, la Federazione mondiale dei giornalisti agricoli, di cui l’Italia fa parte tramite UNARGA, ha svolto tra il 13 e il 18 agosto 2024 il proprio Congresso annuale. L’appuntamento si svolge in un Paese diverso ogni anno, stavolta in Svizzera, ad Interlaken, nell’Oberland Bernese. Il Congresso 2024 è stato importante anche perché si è proceduto al rinnovo delle cariche. Il nuovo presidente è lo statunitense Steve Werblow, in precedenza vicepresidente. Succede alla svedese Lena Johansson, che non poteca essere rieletta per avere compiuto i mandati possibili. Alla vicepresidenza è stato eletto l’argentino Adalberto Rossi (le radici italiane sono evidenti, la nonna era di Firenze) che in precedenza aveva svolto le funzioni di segretario. Alla segreteria è stato eletto il britannico Adrian Bell, per molti anni, in precedenza, impegnato come tesoriere. New entry, nel ruolo di tesoriera, la sudafricana Magda Du Toit. Queste quattro persone costituiscono il “presidium” che governa la federazione; al loro operato si affiancano le decisioni prese dall’assemblea degli executive members, uno per ogni Paese associato.  Per l’Italia è Lisa Bellocchi.

Il neopresidente IFAJ Steve Werblow con Lisa Bellocchi

Dall’assemblea 2024 sono usciti anche i nomi dei “trustees” che comporranno il consiglio di amministrazione della neonata Fondazione della Federazione dei giornalisti agricoli. La nuova struttura, “charity” secondo il diritto britannico, dovrebbe agevolare le donazioni da parte di aziende e gruppi. Secondo il modello ormai consolidato dei Congressi IFAJ, dibattiti e tavole rotonde si sono alternati a “visite in campo”, per conoscere l’agricoltura del Paese ospitante. L’agenda IFAJ prevede che il Congresso 2025 sarà in Kenya dal 14 al 18 ottobre 2024, poi nel 2026 in Croazia e nel 2027 di nuovo nella Repubblica del Sudafrica, dove già si svolse nel 2017.

Su incarico del presidente Zalambani, la Bellocchi ha invitato ad un incontro in Italia nel 2025 il “presidium” di IFAJ, per celebrare il cinquantesimo anniversario del Congresso mondiale svoltosi a Milano nel 1975 e nel decennale del press tour organizzato in concomitanza con Expo 2015.

ENAJ ELECTED IN ITALY NEW MANAGMENT COMMITTEE YANNE BOLOH FROM FRANCE IS THE NEW CHAIRMAN. LISA BELLOCCHI REMAINS IN THE BOARD

Yanne Boloh (left) shake hands with former chairwoman
Lisa Bellocchi (@ENAJ)

Baschi (Terni), 9 ottobre 2024. The European Network of Agricultural Journalists has elected a new management committee during their annual meeting, which took place in Baschi, in the region of Umbria, Italy. The new committee has eight members: New representatives are Melanie Epp (Belgium), Klaus Hartikainen (Finland) and Rachel Martin (Ireland). Lisa Bellocchi (Italy), Yanne Boloh (France), Adrian Krebs (Switzerland), Katharina Seuser (Germany) and Vedran Stapic (Croatia) were reelected. Jef Verhaeren (Belgium), co-founder of ENAJ and it’s Honorary President, and Damien O’Reilly (Ireland), also founding member of ENAJ, stepped back.

The new committee proposed to the assembly Yanne Boloh to be the new chairwoman. The delegates fully supported her election. She thanked the assembly: “I am extremely honored to have the trust of ENAJ delegates with my colleagues on the Management Committee. We will be committed to following the path of the founders’ vision about EU and EFTA ag journalists, to strengthen our network, the ENAJ, and to propose inspiring diverse events for our guild members”. Lisa Bellocchi, who was chairwoman from 2018 till 2024, thanked all colleagues for the support and the trustfull work. “I have been very proud and happy to serve ag journalism as ENAJ’s chairwoman. I think that good human relationships are the corner stone of quality journalism which ENAJ confirms on a daily basis”.

INFORMATION ON YANNE BOLOH. Yanne Boloh is an agri-food engineer and has worked as a journalist since 1986, firstly as chief editor of professional magazine. Then she founded Philéas Info press agency based in the Sarthe region. Yanne Boloh has been a member of the French guild AFJA since 1996 and is a member of the Board of Directors since 2017. She was elected member of ENAJ Management Committee in 2018 and has served as Secretary since then.

INFORMATION ABOUT ENAJ. The European Network of Agricultural Journalists (ENAJ) was founded on December 6th, 2011. It’s composed of the national journalists organizations of 24 EU and EFTA member states and five associate members. For more information, please visit https://enaj.eu/

VERCELLI: ARGA PIEMONTE E UNARGA ALLA SCOPERTA DEL RISO DOP IN ATTESA DELLA PRIMA FIERA INTERNAZIONALE

I giornalisti con il Comitato Vecchia Porta Casale

L’affascinante mondo del riso e della risaia ha il suo centro nella provincia di Vercelli che, in questo 2025,  si propone come riferimento internazionale di questo cereale così variegato e diffuso e dagli utilizzi sorprendenti.

Dopo il successo di Fiera in Campo dello scorso febbraio, la città, nel quartiere fieristico di Caresanablot, si appresta ad ospitare, dall’11 al 14 settembre, la prima edizione di Risò, il Festival internazionale del riso, presentato in anteprima al G7 dell’ agricoltura a Siracusa e che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe sancire la ” candidatura ” della bella città piemontese a capitale mondiale del riso. In una riunione a Roma il Ministro Francesco Lollobrigida e il Sottosegretario Patrizio La Pietra hanno incontrato l’Assessore a Commercio, Agricoltura e Cibo della Regione Paolo Bongioanni, l’omonimo lombardo Alessandro Beduschi, la Presidente dell’ Ente Nazionale Risi Natalia Bobba e il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino. ARGA Piemonte e UNARGA seguiranno la rassegna con giornalisti specializzati sia del comparto agricolo che di quello enogastronomico. Oltre alla parte commerciale infatti la Fiera prevede l’esposizione  di macchinari e tecnologie, eventi culinari e turistici nei Borghi delle Vie d’Acqua e nella Baraggia, unica zona Dop del riso in Italia.

I giornalisti con i titolari dell’azienda agricola Praino

Il Presidente di ARGA Piemonte Fiorenzo Cincotti, il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani hanno avuto un’anteprima di quello che può offrire questo affascinante territorio il 9 marzo scorso unitamente a Cristiano Riciputi, redattore di FreshPlaza, il più importante quotidiano europeo on line di ortofrutta edito in Olanda. La Delegazione di giornalisti, dopo aver incontrato Guido Manolli e il Comitato Vecchia Porta Casale, che hanno fornito un saggio gourmet dei sapori della Sagra della Panissa, hanno visitato l’Azienda Agricola biologica Praino di Villarboit con i suoi 50 ettari di coltivazione di riso, accolti dal titolare Gianvittorio Manachino, orgoglioso di far parte della storia degli 80 anni del Riso Carnaroli e dell’ Ente Nazionale Risi, grazie a un percorso produttivo rigorosamente tracciato che inizia in campagna, nella terra e nell’ acqua, e continua in cascina fino al termine del processo “con la soddisfazione impagabile di riscoprire un’ antica varietà quasi dimenticata e di avventurarsi su sfumature di sapore e di profumo inusuali perché da noi si tocca con mano che il riso non è tutto uguale”.

 

IL RICORDO DI BRUNO PIZZUL CON ARGA FRIULI VENEZIA GIULIA

di Carlo Morandini, ARGA Friuli Venezia Giulia

Bruno Pizzul assieme al presidente regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente, territorio, Carlo Morandini, a Massimiliano Orsini di Linea Verde Rai 1, a Claudio Cojutti de Cano dei giornalisti Rai e ideatore della vita nei campi nonché presidente onorario nazionale della stampa agricola UNARGA, in un convegno organizzato al Castello di Spessa da ARGA Fvg sulla storia della comunicazione agroalimentare ed enogastronomica che assieme a quella sportiva rappresenta un veicolo di promozione imprescindibile.

LA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE SI APPRESTA A SUPPORTARE AGRILEVANTE 2025, L’EDIZIONE PIU’ IMPORTANTE DI SEMPRE

Agrilevante, un “faro” per l’agricoltura del Mediterraneo. Presentata presso il Ciheam di Valenzano (Bari) l’ottava edizione di Agrilevante, la rassegna internazionale della meccanica e dell’agricoltura innovativa. Marcia a pieno ritmo la macchina organizzativa, già assegnato il 75% della superficie totale disponibile. Tecnologie di nuova generazione per le produzioni tipiche del Mediterraneo, attesi operatori e delegazioni da 40 Paesi. Salone Levante Green per la cura del verde, e assise del Club of Bologna fra le novità di questa edizione illustrate dal DG di FederUnacoma Simona Rapastella che ha sottolineato il ruolo importante affidato ai numerosi giornalisti italiani e di tanti altri Paesi del mondo al seguito delle rispettive Delegazioni che, in un contesto di pace, lavorano per far conoscere, attraverso le innovazioni del settore primario, la vita dei popoli. In collegamento con Valenzano, dove in passato UNARGA ha celebrato un Congresso nazionale, tanti colleghi della carta stampata, delle emittenti radiotelevisive e del digitale. Tra essi il Presidente della nostra Unione Roberto Zalambani e la rappresentante italiana in ENAJ e IFAJ Lisa Bellocchi che hanno confermato a FederUnacoma l’impegno a partecipare in ottobre alla più importante manifestazione agricola dell’area mediterranea. L’evento di presentazione, seguito in streaming in tutto il mondo, è stato introdotto dalla Presidente Mariateresa Maschio visibilmente emozionata per il carico di responsabilità che gli industriali italiani di macchine agricole si assumono nei confronti di tante realtà geopolitiche spesso in conflitto tra loro.

La rassegna di Agrilevante prepara un’edizione 2025 in grande stile. In scena alla fiera di Bari dal 9 al 12 ottobre 2025, l’esposizione delle macchine e delle attrezzature per l’agricoltura si presenta sempre più ricca e sempre più “mediterranea”. La Federazione dei costruttori FederUnacoma – organizzatrice di questa rassegna biennale giunta alla sua ottava edizione – ha già assegnato il 75% della superficie disponibile nel quartiere fieristico, avendo aperto le iscrizioni solo nel mese di gennaio, e conta di raggiungere un “sold out” in tempi brevi con oltre  25 mila metri quadrati di superficie netta  impegnata,  e un numero di industrie espositrici non inferiore alle 350  dell’edizione scorsa, provenienti da 20 Paesi. “Le tecnologie in mostra coprono tutte le tipologie merceologiche, dalle trattrici alle macchine operatrici, dalle attrezzature alla componentistica – ha spiegato il Direttore Generale di FederUnacoma Simona Rapastella nel corso della conferenza stampa internazionale svoltasi questa mattina presso il Ciheam di Bari – ma hanno tutte un denominatore comune, l’agricoltura mediterranea, con le sue produzioni tipiche e le sue eccellenze”.

Colture seminative, vigneti, frutteti, produzioni orticole e zootecnia sono presenti in tutta l’area mediterranea e richiedono tecnologie di nuova generazione, capaci di rendere produttive le imprese agricole, di preservare la biodiversità e di sopperire a problemi quali la carenza di risorse idriche o la particolare struttura dei terreni che caratterizzano vaste aree del bacino. La rassegna, che si rivolge ad agricoltori, contoterzisti, tecnici dell’agricoltura e della meccanica agricola, e che richiama operatori economici dall’Europa mediterranea, dai Balcani, dal Medioriente, dal Nord Africa ed anche dall’Africa sub-sahariana – nell’edizione 2023  sono stati in totale 95 mila  i visitatori del quali oltre 4 mila esteri provenienti da 60 Paesi, mentre le delegazioni estere ufficiali organizzate in collaborazione con l’ICE hanno visto operatori da 27 Paesi – presenta quest’anno alcune importanti novità. Accanto alle sezioni tradizionali e al Salone zootecnico, che è organizzato in collaborazione con ARA Puglia e che vede in mostra, nella vasta area antistante il Padiglione Nuovo, capi d’allevamento delle razze più pregiate, l’edizione di quest’anno presenta un Salone inedito denominato Levante Green, dedicato alle macchine per il giardinaggio e la cura del verde,  e l’inedita area Extend, dedicata agli enti istituzionali. Confermata anche la cosiddetta Area REAL, riservata alla robotica per l’agricoltura con esposizione e dimostrazioni in campo di robot e sistemi digitalizzati ad alta automazione.

“Un’esposizione di questo livello – ha sottolineato Simona Rapastellacostituisce infatti una piattaforma non soltanto promozionale e commerciale, ma anche politica e strategica, offrendo agli enti nazionali e locali, al mondo dell’Università e alle organizzazioni professionali occasioni di confronto sui temi di maggiore attualità”. “L’area mediterranea sta assumendo un ruolo sempre più importante – ha sottolineato il Direttore Generale di FederUnacoma – e sempre più importante appare il tema della cooperazione e delle politiche di sostegno al settore primario, in una prospettiva allargata a tutti i Paesi del bacino”.

Grande rilievo avrà il Concorso Agrilevante/Macchine per l’agricoltura mediterranea, con il Premio Lavorazioni agricole e il Premio Cura del verde. Lo stesso programma dei convegni toccherà temi tecnici, come quelli dell’olivicoltura, delle applicazioni digitali avanzate, del benessere degli animali allevati, ma anche temi politico-economici vedi quelli relativi alle prospettive commerciali fra i Paesi delle sponde Nord e Sud del Mediterraneo, all’attuazione del Piano Mattei per l’Africa, al ruolo dei centri di formazione professionale.

“Motivo d’orgoglio per Agrilevante 2025 – ha infine ricordato Simona Rapastella – è la presenza, per la prima volta a Bari, del Club of Bologna, la prestigiosa associazione di esperti e accademici provenienti da tutto il mondo, che analizza gli scenari delle meccanizzazione agricola e suggerisce una agenda delle priorità, utile anche ai fini della programmazione in sede politica”. 

LA FORMAZIONE SUL VINO NEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI NEL NOME DELLE VITTIME DI FEMMINICIDIO

L’ 11 marzo, a ridosso della Giornata della Donna, alle 10:30, sarà inaugurata, presso l’IPSAR “Luigi Veronelli” di Casalecchio di Reno (BO), in memoria di Angelo Grando  fondatore della UEG (Union Europèenne des Gourmets) la terza, delle D-VINOTECHE scolastiche, realizzate in Emilia-Romagna, dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Media partners UNARGA e ARGA Emilia-Romagna.

Frutto dell’intuizione di Antonietta Mazzeo (giornalista, associata ARGA) e Milena Ferrari, le D-VINOTECHE rappresentano una delle fasi attuative, diversificanti e qualificanti del Progetto D-VINO È CULTURA, finalizzata alla realizzazione di biblioteche tematiche, che raccolgono testi e materiale audio-visivo, inerenti a tutti gli aspetti della cultura del vino, (tecnica, storia, enologia, analisi sensoriale, manuali, atlanti, trattati, romanzi, etc.). Istituite presso alcuni degli Istituti dell’Emilia-Romagna dove è stato realizzato il Progetto D-VINO, le prime due D-VINOTECHE, realizzate in memoria delle socie dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, vittime di femminicidio, Donatella Briosi e Marisa Leo, sono ospitate dall’Istituto Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia (MO), e dall’Istituto Istruzione Agraria Alberghiera “G. Raineri – G. Marcora” di Piacenza (PC). La realizzazione del progetto D-VINOTECHE si è resa possibile anche grazie al sostegno economico del Consorzio Tutela Lambrusco DOC. Il Progetto D-VINO è stato ideato, realizzato ed è coordinato dalla Past President Donatella Cinelli Colombini con Antonietta Mazzeo, Roberta Urso e Roberta Lanero, e sostenuto dal fondamentale apporto di Maura Zini dirigente scolastico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani e Capofila della Rete del Progetto.

Il Progetto D-VINO È CULTURA, nasce della necessità di formare sul vino e sui territori del vino gli allievi degli Istituti Alberghieri e Turistici, introducendo un metodo di apprendimento basato sull’esperienza pratica e sull’uso della tecnologia. Mette a contatto gli studenti con l’intera filiera produttiva del vino: vigneti e cantine, ristorazione, enoteche, giornalisti e addetti alla comunicazione e al marketing, sommelier ed esperti, perché fra le Donne del Vino ci sono professioniste di tutta la filiera: produttrici, ristoratrici, enotecarie, giornaliste-comunicatrici, sommelier; esperte che sono in grado di esporre e condividere una vasta gamma di esperienze. Il metodo didattico è semplice, e rivoluzionario; poca teoria e molte testimonianze dirette. Una didattica basata su esempi concreti. Gli studenti reagiscono con entusiasmo alla scoperta di sbocchi professionali che neanche immaginavano, soprattutto nei settori più nuovi come la wine hospitality e in generale l’enoturismo, la comunicazione digitale e il wine management. Negli istituti alberghieri, l’accento è soprattutto sul vino e una particolare attenzione viene posta sulle denominazioni e gli abbinamenti col cibo della regione; ma ci sono anche parti più tecniche come, ad esempio, la lettura dell’etichetta e i significati dei termini. In questo tipo di istituti alcuni direttori didattici avevano già introdotto l’insegnamento del vino mentre nelle scuole di indirizzo turistico manca qualsiasi precedente. In questi istituti il tema degli incontri con le Donne del Vino è stato più orientato sui territori del vino e sulla creazione e comunicazione delle esperienze enoiche. La degustazione completa del vino è riservata agli studenti maggiorenni mentre i più giovani vengono limitati alla degustazione vista e olfatto, e imparano a riconoscere colori e i profumi. Fra gli scopi del progetto è compresa l’educazione al consumo responsabile e la creazione di influencer in grado di comunicare ai coetanei le problematiche causate dall’abuso dell’alcol. In questo ambito il racconto di una giovane testimonial contro l’abuso di alcol è sempre stato accolto con grande interesse.

Le Donne del Vino rappresentano un elemento insostituibile e qualificante del progetto formativo del vino come materia di studio, non solo come destinatarie delle visite didattiche, ma perché hanno al loro interno produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, comunicatrici, esperte di marketing, e sono quindi in grado di proporre agli studenti un’esperienza diretta di tutta la filiera produttiva del vino. Nel sogno di tutti c’è una nuova generazione di manager che continui la formazione anche dopo il ciclo scolastico, facendo della conoscenza del vino e dell’agroalimentare un punto di forza del proprio profilo professionale.

SOVRANITÀ ALIMENTARE DEL VENETO IL BILANCIO DELL’ANNATA AGRICOLA 2024

Il tavolo dei relatori alla Camera di Commercio di Treviso

di Efrem Tassinato, giornalista UNARGA

Presentato il rapporto dell’annata agricola 2024, assessore Caner: “Meno produzione ma fatturato in crescita; boom dei pagamenti alle imprese. Criticità dalle epidemie e dai possibili dazi”.

Venerdì 14 febbraio 2025 alle ore presso la Sala Giunta della Camera di Commercio di Treviso, in piazza della Borsa, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Federico Caner e il Direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua hanno presentato i dati del Bilancio dell’Annata agraria 2024. Evento cui ho partecipato anche in qualità di giornalista enogastronomico e in rappresentanza di UNARGA, l’Unione Nazionale dei Giornalisti di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Gruppo di specializzazione della FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana.  Ecco in sintesi, un’istantanea di come sono andate le cose per il settore primario veneto, nell’anno che si è da poco concluso.

In un anno caratterizzato da riduzione della produzione a causa di eventi meteoclimatici avversi, con una primavera molto piovosa con effetti sia sulle fasi di sviluppo delle colture che sulle patologie fungine, è degno di nota l’incremento del fatturato agricolo (7,9 miliardi, +2,5%), dovuto al miglioramento e all’aumento dei prezzi. Non è così per tutte le colture: per quelle erbacee (mais, frumento, soia, orzo…) il calo della produzione è controbilanciato solo in parte da un miglioramento dei prezzi; per le colture arboree (frutta, olive/olio e uva/vino) c’è stato invece un incremento delle quantità prodotte, che nel 2023 erano fortemente diminuite a causa dell’andamento climatico non favorevole, amplificato da un incremento anche dei prezzi”. L’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner sintetizza così il report sull’andamento dell’annata agraria 2024, presentato stamattina a Treviso assieme al direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua e alla presenza dei rappresentanti delle categorie.

Federico Caner con Efrem Tassinato

Quello del cambiamento climatico e delle nuove esigenze che comporterà per gli agricoltori in termini di difesa attiva e passiva, sarà un tema da considerare nel momento in cui si andrà a delineare la PAC post 2027 – prosegue Caner -. C’è poi la questione dell’export e dei dazi: il Veneto oggi esporta verso gli Stati Uniti soprattutto vino (590 milioni di euro nel 2023, su circa 800 milioni di euro dell’Italia), paste alimentari (60 milioni), prodotti di panetteria e pasticceria (34), ortaggi e frutta (15,5 milioni), formaggi e latticini (14 milioni). Di fronte a questo, mi auguro che il nostro Governo e soprattutto l’Europa possano tutelare le nostre imprese con azioni di salvaguardia. Bene che il Commissario europeo al Commercio abbia dichiarato giusto ieri che è pronto a livello comunitario un miliardo di euro per far fronte a circostanze impreviste”.

La Regione del Veneto in questo sta facendo la propria parte: per quanto riguarda lo Sviluppo Rurale, è la prima d’Italia tra quelle a statuto ordinario per percentuale di spesa. Il PSR 2014-2022 per il Veneto, dall’inizio della programmazione al termine del 2024, ha erogato alle imprese 1 miliardo e 414 milioni di euro, raggiungendo una percentuale del 90,3% rispetto ai 1.561 milioni di euro di dotazione programmata, approvando 387 bandi per 72.887 domande di aiuto finanziate. “Il CSR 2023-2027, avviato a gennaio 2023 – spiega Caner –, ha una dotazione di 817 milioni di euro: al 31 dicembre 2024 ha visto approvati 61 bandi per 533 milioni di euro stanziati, che hanno consentito di finanziare 12.687 domande di aiuto per 377 milioni di euro di aiuti assegnati”.

Nel settore dei pagamenti, Avepa (l’Agenzia veneta per i pagamenti, diretta da Fabrizio Stella) ha svolto nel 2024 un grande lavoro a favore del Settore primario: “Dal 1° gennaio 2024 ad oggi, quasi 60.000 aziende hanno ricevuto pagamenti per le varie misure per un ammontare di 814.700.000 euro. Rendere disponibili i pagamenti in tempi certi e celeri è la prima missione – prosegue Caner -; alla fine dello scorso luglio Avepa è stata dotata di un innovativo strumento finanziario per l’accesso al credito da parte delle aziende agricole, frutto di un accordo tra Regione e Istituti bancari”. La preoccupazione, infine, oltre che per i dazi è anche per le fitopatologie e le infezioni virali, prima di tutte l’aviaria. Dopo l’epidemia 2021/2022, per cui Avepa ha pagato 11,4 milioni di euro in aiuti a 1.470 aziende, dall’autunno 2024 i focolai sono ripresi in tutto il Nord Italia. Dal 1° ottobre sono stati segnalati 56 focolai, 25 dei quali in Veneto; solo nel 2025 sono 12, tutti concentrati nel Veronese. “Per l’aviaria – dichiara Caner – ho chiesto al Masaf l’attivazione delle misure di sostegno ex art. 220 Reg. Ue 1308/2013, come nel 2021 e 2022. Una risposta alle imprese va data, e in fretta”. Per quanto riguarda invece la peste suina africana, il Veneto non è attualmente regione infetta, ma l’attenzione è massima in quanto alcuni comuni del Mantovano risultano interessati. “Siamo già pronti con un sostegno alle imprese suinicole che investono sull’aumento della biosicurezza degli allevamenti – dice Caner -. Nell’ambito del CSR, abbiamo stanziato 3 milioni in un bando che si chiuderà il 6 marzo”.

Nicola Dell’Acqua – Alessandra Liviero – Federico Caner

Infine, anche nel 2025 saranno adottate misure contro la flavescenza dorata, sia per una campagna di monitoraggio che per aiuti alle imprese: “E’ in essere un bando per la sostituzione dei vigneti affetti da questa patologia con un contributo di 6.500 euro a ettaro. Nel 2024 abbiamo ricevuto 224 segnalazioni di impianti colpiti da infezione, con 119 ordinanze di estirpo”.

Veneto Agricoltura, in continuo collegamento con la Regione del Veneto – conclude il direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua -, sta affrontando da diversi anni la problematica del cambiamento climatico, avviando molti progetti innovativi, anche all’interno delle aziende pilota e sperimentali dell’Agenzia stessa. Progetti che vanno dal miglioramento ed efficientamento dell’uso dell’acqua alle prove varietali in campo orticolo, ad esempio. Anche sul fronte della sostenibilità ambientale, abbiamo in atto numerosi progetti, in particolare sulle colture estensive, che mirano a trovare nuove soluzioni di coltivazione per contrastare malattie fungine e attacchi di insetti nel rispetto dell’ambiente, ma in maniera efficace e con attenzione all’economicità. Siamo a disposizione di tutti per sviluppare qualsiasi idea innovativa in qualsiasi comparto produttivo agricolo, senza tralasciare nessun aspetto, anche in un’ottica di economia circolare che possa fornire agli agricoltori nuove opportunità e un ulteriore recupero di marginalità e redditività”.

In conclusione, un bilancio con alti e bassi ma complessivamente positivo, ricco di indicatori che confermano l’orientamento verso una agricoltura sempre più di qualità e dove risulta evidente che le competenze, le nuove tecnologie e l’organizzazione delle filiere sta facendo la differenza. Soprattutto, per rendere il comparto agroalimentare del Veneto e più in generale italiano sempre più resiliente, per cogliere le nuove sfide imposte dalla competitività e dal rischio dazi, che si stanno intravvedendo all’orizzonte dei mercati globali.