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IDENTITA’ GOLOSE VISITATA DA UNARGA

di Marco Ceriani, delegato Consiglio Nazionale UNARGA

Un week end di gran gusto quello appena concluso a Milano. Il palcoscenico della kermesse milanese di Identità Golose ha visto sul palco ben 170 relatori, 89 masterclass, 12 approfondimenti tematici. Tra i tanti chef stellati presenti alla manifestazione la star che come sempre ha attirato di più l’attenzione è stato Ferran Adrià chef che con il suo ristorante tristellato “elBulli” ha cambiato per sempre volto, tecniche e identità della cucina contemporanea dautore.

È Adrià che ha ideato, creato e reso celebre la cucina molecolare. Sempre suo l’utilizzo dei selz per creme e mousse, l’utilizzo del sottovuoto, dell’azoto liquido, l’uso delle pinze per l’impiattamento dei cibi e le invenzioni in materia di caffè (quello solidificato e quello con il caviale) e… tanto, molto altro.  Ad uno dei tanti cooking show a cui ho assistito, ho incontrato Karime Lopez chef di “Gucci Osteria- Massimo Bottura, Firenze”.  Di origini messicane, Karime è stata la prima chef messicana a ricevere, nel 2019 la stella Michelin e il premio di miglior Chef donna della Guida Identità Golose). Karime con il marito Takaiko Kondo, chef giapponese, si sono specializzati nella cucina dei primi piatti con ingredienti fusion tra Modena, Mexico e Giappone. Karine è non solo una chef di fama ma è anche nota per la sua umanità verso i colleghi di cucina. Sua è la frase: «Se un cuoco non è felice, lasciatelo andare», un pensiero che riflette sul benessere nelle cucine dei ristoranti, «I ragazzi della brigata non sono una nostra proprietà. Il rispetto delle persone è tutto».  Bella, brava e sensibile, cosa volere di più da una chef stellata?

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