“Diritti e doveri collegati al lavoro in Agricoltura. Il contrasto al caporalato. Il racconto giornalistico” sono il tema del corso di formazione per giornalisti si terrà a Reggio Calabria martedì 10 dicembre 2024. Parteciperà la coordinatrice di ARGA Calabria Manuela Lacaria.
Il corso, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Calabria in collaborazione con: UNARGA – ARGA Calabria, Sindacato Giornalisti della Calabria, Fondazione Enpaia, ha il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria.
C’è tempo fino all’8 dicembre per iscriversi al corso (che si terrà dalle ore 9:30 alle 13:30 nella sede del Consiglio Regionale in via Cardinale Portanova presso la sala Federica Monteleone per 6 crediti formativi di cui 2 deontologici) tramite la piattaforma per la formazione dei giornalisti https://www.formazionegiornalisti.it
Il programma prevede i Saluti istituzionali di Filippo MANCUSO, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Assessore regionale al Lavoro Giovanni CALABRESE e del Presidente di Fondazione Enpaia Giorgio PIAZZA. Seguiranno le relazioni di: Giuseppe SOLURI, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria e di Pietro Santo MOLINARO,Presidente della Commissione Consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa.I lavori proseguiranno con gli interventi di: Massimo FIORIO in rappresentanza delMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Francesco GAGLIARDI, responsabile Area Comunicazione e Marketing Fondazione Enpaia e Direttore Responsabile di www.previdenzaagricola.it. Concluderà i lavori Giuseppe PELEGGI, responsabile della direzione Studi, Ricerche e Rilevazioni Statistiche.
Share the post "REGGIO CALABRIA:IL RACCONTO GIORNALISTICO DEL LAVORO AGRICOLO E DEL CONTRASTO AL CAPORALATO"
Il successo del 1° Convegno organizzato da COER “L’Olio Extra Vergine di Oliva delle Terre dell’Emilia-Romagna”, svoltosi in un’ affollata sala consiliare del Comune di Vignola il 9 novembre 2024, testimonia l’evidente crescita dell’interesse e di una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori verso l’Olio Extra Vergine di Oliva e ha consentito di scoprire le grandi potenzialità dell’olivicoltura in Emilia-Romagna. Come ha sottolineato il Presidente di UNARGA Roberto Zalambani, la strada tracciata dall’Umbria con Frantoi Aperti, sta facendo proseliti grazie alla grande qualità delle produzioni di ormai tutte le regioni italiane. Patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Unione delle Terre dei Castelli e dai Comuni di Vignola, Marano sul Panaro, Valsamoggia e Modena l’evento è stato realizzato con la partecipazione e il sostegno della GLO Europe Srl, del Forno di Calzolari, dell’Acetaia Sereni, della Cantina TerraQuilia, dell’Az. Agr. Il Palazzino di Mario Milani e dall’IIS Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia (MO) e di Vignola (MO).
Al convegno moderato da Antonietta Mazzeo – Direttore Generale COER, giornalista ARGA UNARGA, al termine dei saluti istituzionali di Emilia Muratori, Sindaco del Comune Vignola e di Nicola Benatti della Regione Emilia-Romagna. Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione e responsabile Area Settore Vegetale sono intervenuti Franco Spada, Tullia Gallina Toschi, Ganino Tommaso,Lucia Morrone, Luca Congi, Davide Postiglione e gli studenti Federico Tremosini e Amanda Brunelli. Le conclusioni sono state affidate a Roberta Fantoni, Presidente COER.
Al termine del convegno tutti gli intervenuti hanno potuto effettuare l’assaggio degli Oli Extra Vergini di Oliva prodotti da alcuni dei soci di COER, della campagna olearia 2024a cui è seguito un aperitivo con prodotti enogastronomici tipici del territorio, tra cui, Il pane del Forno di Calzolari, le patate di Montese dell’Az. Agr. Il Palazzino di Mario Milani e i vini della Cantina TerraQuilia e della Tenuta SereniCultura, qualità, territorio e turismo, sono espressione di un progetto che va oltre la raccolta, la spremitura e l’imbottigliamento; COER il Consorzio Oleoturismo Emilia-Romagna, assiste e supporta i soci promuovendo e incentivando la visita ai luoghi di produzione, agli uliveti, ai frantoi, nonché alle esposizioni dedicate all’Olio Extravergine di Oliva, le iniziative di carattere didattico, culturale e ricreativo, i servizi di assaggio e commercializzazione delle produzioni olivicole e degli oggetti, materiali ad esse attinenti, nella certezza che questa forma secolare di coltivazione sia fondamentale per conservare, difendere e salvaguardare la biodiversità del territorio Emiliano-Romagnolo.
L’obiettivo è trasformare il turismo dell’olio in una esperienza di comunità che coinvolga non solo la filiera della produzione olivicole, ma anche tutte le realtà accessorie e contigue come la ristorazione, il sistema museale, le strutture di accoglienza e quelle del benessere, le oleoteche, le agenzie di viaggio e i tour operator, che si impegnano a realizzare azioni concrete volte alla valorizzazione della cultura olivicola e del prodotto Olio Extra Vergine di Oliva, nella sua dimensione sociale, economica, ambientale, turistica e territoriale in un’ottica di sostenibilità e salvaguardando gli specifici valori espressi dalle identità storiche locali. L’oleoturismo rappresenta una grande opportunità di qualificazione, coinvolge non solo la filiera della produzione, si qualifica come “turismo di comunità”, un’offerta integrata tra olio, cultura e turismo, l’occasione per dare “valore” e più redditività agli olivicoltori. L’offerta turistica è in una fase di profonda trasformazione ed evoluzione, sostenere lo sviluppo del turismo esperienziale focalizzato sulla produzione olearia è fondamentale. L’apertura alle “visite” è piuttosto recente, se confrontata con quella delle cantine vinicole, e molti potenziali visitatori non sono ancora a conoscenza del fatto che ci sia la possibilità di sperimentare il mondo dell’olio attraverso una pluralità di esperienze, che vanno oltre a quelle tradizionali. Le potenzialità di questo comparto, grazie alla sua storia secolare, al legame con il territorio e alle proprietà benefiche del prodotto, sono ancora ampiamente inespresse. È importante indirizzare ed accompagnare lo sviluppo del settore affinché nei prossimi anni si sviluppino progettualità capaci di esprimere le sue potenzialità e creare valore per la filiera.
Share the post "L’OLIO EXTRA VERGINE DELLE TERRE DELL’EMILIA-ROMAGNA PROTAGONISTA DEL PRIMO CONVEGNO SULL’OLEOTURISMO CON ARGA E UNARGA"
Grande soddisfazione, in numeri, relatori, argomenti trattati e novità. Soprattutto, grandi prospettive per l’ambito del benessere e della salute alimentare dell’individuo in generale. Ecco alcuni dei successi raggiunti durante la tre giorni di convegno della Società Italiana di Nutrizione Umana, con la quale Unarga ha una convenzione per lo scambio delle attività formative, che ha visto il Palazzo della Borsa di Genova trasformarsi nel polo di attenzione internazionale in ambito di nutrizione, sport e salute, così come da titolo dell’evento.
Un grande successo si misura in risultati, quindi partiamo dai numeri: 55 tra relatori e moderatori provenienti da Istituti e Università di tutto il mondo, così come scienziati, ricercatori ed esperti di nutrizione applicata allo sport che hanno presentato ricerche e studi condotti negli ultimi anni. 92 professionisti iscritti, tra cui studenti e specializzandi che hanno potuto confrontarsi direttamente con i relatori intervenuti. 4 le Istituzioni che hanno collaborato sinergicamente con SINU, la Società Italiana di Nutrizione Umana, per realizzare questo grande risultato: la Camera di Commercio di Genova, il CLP, Centro Ligure per la Produttività, il Comune di Genova e l’Università di Genova. Una manifestazione dal grande valore formativo e scientifico: infatti, durante la prima giornata di convegno, sono stati presentati i nuovi LARN, acronimo di Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, ovvero 804 pagine di riferimento del settore medico per definire i nutrienti necessari al benessere dell’individuo sano. In via di revisione costante, i LARN rappresentano uno strumento di svolta generazionale per la formazione continua dei professionisti della nutrizione (medici specialisti, biologi e dietisti) poiché espongono teorie formate su anni e anni di ricerche e approfondimento sulle abitudini alimentari e sul fabbisogno quotidiano. I nuovi LARN, aggiornati in circa 10 anni dall’ultima pubblicazione, hanno evidenziato la necessità di virare sempre più verso un regime basato su alimenti di derivazione vegetale, dove l’ eccesso di proteina animale dovrà essere man mano sostituita con quella vegetale, così come indicato dalle linee guida della sana alimentazione, al fine di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.
Cereali integrali, i legumi, la frutta secca: si tratta di alimenti privi di grassi saturi e perfettamente integrabili nelle diete di chi fa sport a livello sia amatoriale che professionale. I LARN, poi, evidenziano la necessità di incrementare l’assunzione di minerali quali magnesio e potassio, anch’essi ampiamente utilizzati da atleti di vario genere e livello: questo dato, sottolineato da evidenze epidemiologiche, implica, così, di assumere maggiori porzioni di frutta e verdura, soprattutto durante i due pasti principali. Grandi novità, infine, sull’assunzione di uova (più tollerate) e sulla colesterolemia, dove la componente genetica assume un valore assolutamente rilevante rispetto allo sviluppo della patologia. Alle linee guida scientifiche si sono allineate anche le sperimentazioni “sul campo” con la presentazione di alcune ricette appositamente calibrate per supportare le attività sportive. Durante il 2024, infatti, celebrando i 10 anni di lavoro sinergico di SINU e Università di Genova – Facoltà di Medicina (Dietistica – DIMI), 15 chef certificati Genova Liguria Gourmet hanno sposato le direttive FAO sulla alimentazione corretta, sana e sostenibile e seguito una formazione dedicata per poter ideare ricette ideali per il pre e post workout che hanno proposto durante la manifestazione, coinvolgendo i prodotti di 15 produttori aderenti al marchio Prodotti Genova Gourmet. Oltre alle proposte gastronomiche presentate, grande novità di questa edizione è stata la Sustainable Genova Gourmet Lunch Box per lo Sport , proposta agli ospiti durante la seconda giornata del convegno. 90 lunch box dal packaging sostenibile e facilmente trasportabile per gli atleti, al cui interno si sono potute degustare ricette tipiche del territorio ligure, scelte, ideate e calibrate appositamente per chi deve affrontare un allenamento. Al supporto della rete locale si aggiunge la partecipazione entusiasta di ben 25 alunni dell’Ist. Alberghiero Marco Polo di Genova che hanno supportato le attività durante tutti i servizi.
“Grazie al costante lavoro sinergico tra gli Enti e le organizzazioni che si occupano di alimentazione, quest’anno Genova è a tutti gli effetti capitale dello sport e della nutrizione legata alle attività sportive – sostiene la professoressa Livia Pisciotta, tesoriere SINU e direttrice della Scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione e coordinatrice del corso di studio Dietistica dell’Università di Genova – Il convegno è il risultato di questa comunione di intenti e vedrà convogliare i massimi esperti nazionali e internazionali del settore insieme alla compresenza di atleti olimpici e paralimpici che si sono distinti non soltanto nei risultati e successi ottenuti, ma anche nella promozione di uno stile di vita sano ed equilibrato. Un evento unico che vede questa adesione da parte dei diretti protagonisti ed esempi virtuosi come valore aggiunto di inestimabile importanza”.
Share the post "GENOVA: ALIMENTAZIONE E SPORT NELLA TRE GIORNI DEL CONVEGNO SINU"
Unisce l’Italia lo straordinario successo dei formaggi italiani al World Cheese Awards 2024 a Viseu, in Portogallo. 118 medaglie per la Nazionale Parmigiano Reggiano, con un numero record di 5 Super Gold, cui si aggiungono 10 premi anche per CheeseItaly – la Nazionale italiana Formaggi con diverse eccellenze casearie del Bel Paese.
“Esprimo un particolare apprezzamento ai produttori italiani che si sono messi in gioco – afferma Gabriele Arlotti Ceo dei due gruppi e giornalista ARGA – UNARGA – con grandissimo spirito di collaborazione e confronto. Abbiamo conseguiti premi nel mondo del Parmigiano Reggiano, con 118 riconoscimenti complessivi, 5 Super Gold, numero mai raggiunto prima per un singolo formaggio!, 31 ori, 45 argenti e 37 bronzi. Estremamente positivo il bilancio di CheeseItaly Nazionale italiana formaggi con 1 oro, 5 argenti (tra cui l’azienda del giovane Alessandro Criscione di soli 47 capi di bestiame a Ragusa!) e 4 bronzi destinati a eccellenze casearie di Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia. La straordinaria visita e apprezzamento dell’ambasciatore italiano in Portogallo, Claudio Miscia, giunto appositamente nel luogo del concorso ha tributato il giusto riconoscimento al made in Italy dei formaggi in gara nel mondo”.
La Nazionale del Parmigiano Reggiano al completo
I 5 Super Gold per il Parmigiano Reggiano sono stati aggiudicati dai caseifici Società Agricola Fratelli Boldini Società Semplice (Traversetolo, Parma) inferiore ai 23 mesi, Latteria sociale Moderna (Bibbiano, Reggio Emilia) per la categoria 30-39 mesi, Caseifici Granterre – La Nuova 2000 (Cavriago) oltre 40 mesi, Casearia F.lli Dotti matr. 200 (Bibbiano) 30 – 39 mesi, Antica Fattoria Scalabrini di Ugo e Bruno S.S. Società Agricola 30 -39 mesi (Bibbiano). Lo scorso 29 ottobre ad Aiola di Montecchio Emilia, presso l’Associazione La Barchessa, si era tenuto il ritrovo delle 119 aziende italiane che hanno gareggiato in Portogallo con le due nazionali tra 4.786 campioni provenienti da 47 Paesi diversi e valutati in 104 tavoli sotto i palati di 240 giudici internazionali.
Il 13 dicembre 2024, presso la Sala del Tricolore di Reggio Emilia, la cerimonia tutta italiana per l’assegnazione dei premi ai caseifici. Vincitore assoluto del World Cheese Awards 2024 è risultato il “Queijo de Ovelha Amanteigado” formaggio di latte ovino con 86 punti conseguiti nel round finale.
Share the post "5 SUPER GOLD E 128 RICONOSCIMENTI PER L’ ITALIA AI WORLD CHEESE AWARDS 2024 IN PORTOGALLO"
Dal Premio Landolfo , consegnato a Napoli il 21 novembre scorso nel prestigioso Istituto di cultura meridionale, un appello alle istituzioni affinché venga messa in sicurezza l’Emeroteca Tucci. Lo hanno lanciato insieme il quotidiano “Roma”, l’Ordine nazionale dei Giornalisti, la Federazione nazionale della stampa e l’Istituto di cultura meridionale in occasione della tredicesima edizione del premio di giornalismo in memoria del vicedirettore del “Roma”, Francesco Landolfo, scomparso nel 2006.
In apertura della cerimonia il messaggio della segretaria generale della FNSI, Alessandra Costante, assente perché impegnata al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Pluralismo dell’informazione, crisi dell’editoria e prospettive lavorative i temi attorno ai quali si è sviluppato il dibattito, moderato dal direttore editoriale del “Roma”, Antonio Sasso, a cui ha preso parte il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli.
Il mestiere come passione e impegno civile sull’esempio di Franco Landolfo, la cui figura professionale e umana è stata ricordata dal presidente dell’Istituto di cultura meridionale, Gennaro Famiglietti, dal segretario generale aggiunto della FNSI, Claudio Silvestri, dal presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Ottavio Lucarelli, dal direttore responsabile del “Roma”, Pasquale Clemente e dalla presidente dell’Arga Campania, Antonella Monaco. Geppina Landolfo, figlia di Francesco e segretaria del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, ha sottolineato la grande partecipazione al premio con 50 servizi giornalistici arrivati da tutta Italia.
Il premio “Francesco Landolfo” quest’anno è stato assegnato a “Reddito di contadinanza, l’idea per salvare la terra” di Emanuela Sorrentino (Il Mattino), “Cilento, andamento lento” di Valentina Tafuri (Donna Moderna), “Eco Food Fertility, da Acerra il progetto su inquinamento e capacità riproduttiva” di Lidia Scognamiglio (“Medicina 33”, TG2), “Il richiamo delle radici” di Lilly Viccaro Theo (“Mezzogiorno Italia”, TGR), “L’oro rosso del Vesuvio, contro le frodi c’è Tomato Trace 4.0” di Claudia Clemente (Ansa.it), “Una gru in affitto e vernice di scarto: così ho ridato vita al murales di Maradona” di Oscar Maresca (Gazzetta.it). Targa Gianpaolo Necco a “L’ultimo custode del fiume Sebeto” di Antonio Salamandra (VG21). Menzione speciale a “Campi flegrei, la terra trema e torna la paura” di Emanuela Vernetti (“L’aria che tira”, La7), “Il modello Campania per le autorizzazioni degli impianti a fonti rinnovabili” di Massimiliano Cassano (QualEnergia.it) e “Come scegliere un buon olio? Parola all’esperta Simona Cognoli” di Claudia Sparavigna (Foodando.it). Premio alla carriera a Umberto Belpedio.
Share the post "IL PREMIO LANDOLFO, VOLUTO DA ARGA CAMPANIA PER RICORDARE IL SUO FONDATORE, E’ STATO ASSEGNATO A NAPOLI NEL CORSO DI UNA PRESTIGIOSA CERIMONIA"
Anche l’Associazione Biodistretto di Trento parteciperà alla seconda edizione di Biologica, la manifestazione promossa dal Comune di Trento e dedicata all’agricoltura sostenibile, alle politiche del cibo e dei sani stili di vita. L’evento, che affronta le sfide di “nutrire la città e coltivare la comunità”, si svolgerà nel capoluogo trentino da giovedì 13 fino a domenica 16 marzo e vede l’adesione di una serie di enti che vanno da Nutrire Trento all’Università, dalla Provincia autonoma di Trento ai sindacati agricoli di Coldiretti, Cia e Confagricoltura, dal Biodistretto, al MUSE e il Movimento delle città europee impegnate nel settore biologico.
Fra le iniziative curate dal Biodistretto ricordiamo il workshop dedicato agli studenti universitari “La sostenibilità della vitivinicoltura biologica” previsto per la giornata di domani, giovedì 13 marzo, ad iniziare delle ore 15:00 presso la sala conferenze del dipartimento di economia e management di via Inama 5 a Trento. In programma gli interventi di Maria Grazia Mammuccini, Presidente nazionale di Federbio, Maddalena Stelzer, vignaiola di Maso Martis, Marcello Lunelli delle Cantine Ferrari e Giuseppe Zammarchi di Unicredit. A seguire sono previsti dei tavoli interattivi fra studenti e imprenditori coordinati dalla professoressa Roberta Raffaelli del Dipartimento di Economia.
Nella giornata di venerdì 14 marzo il Biodistretto promuove una tavola rotonda sul “Valore delle politiche del cibo per un territorio di montagna: riflessioni su produzione, distribuzione, consumo e spreco”. Presso la sala di rappresentanza di Palazzo Geremia in via Belenzani a Trento ad iniziare dalle ore 15:30, il Presidente dell’associazione Giuliano Micheletti coordinerà i lavori attraverso i quali si intendono mettere a fuoco le politiche per la montagna del prossimo futuro. Daniele Taffon, responsabile nazionale per le politiche del cibo di Coldiretti, interverrà sulle prospettive del km0 per la montagna, Giacomo Broch, Presidente della Federazione provinciale Allevatori illustrerà le strategie produttive per le terre alte, l’antropologa Marta Villa affronterà il tema del ruolo degli usi civici e delle proprietà collettive per lo sviluppo della montagna. Altri interventi riguarderanno il ruolo dei comuni e degli enti intermedi nelle terre alte con l’economista Geremia Gios, la valorizzazione dei prodotti locali nella grande distribuzione con Alessandro Penasa, direttore generale di DAO, il tema dello spreco alimentare con Giorgio Casagranda, Presidente di Trentino Solidale e il ruolo dei consumatori con Valentina Merlo, Presidente di Edera Emporio di comunità. Concluderà i lavori con una sintesi che aiuti a delineare una visione condivisa per l’agricoltura di montagna del futuro Aurelio Bauckneht di Gabrielli & Partner.
Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 marzo, il Biodistretto organizza una serie di Biopercorsi guidati alla scoperta di alcune aziende che hanno fatto della sostenibilità la propria mission imprenditoriale. Sabato 15 sono previste le visite ai vigneti di Villa Margon (10:00-13:00) e a Villa Rizzi di Sardagna (15:00-17:00). Domenica 16 marzo ad iniziare dalle ore 9:30 si svolgerà la visita alla scoperta degli orti di Villa Sant’Ignazio, mentre a partire dalle ore 15:00 è prevista la visita a Maso Martis alla scoperta del progetto “Terra, Aria, Acqua”.
Share the post "L’ASSOCIAZIONE BIODISTRETTO TRENTO ALLA SECONDA EDIZIONE DI BIOLOGICA (13/16 MARZO 2025) – LA MONTAGNA COME PRESIDIO DELLA SOSTENIBILITA’"
Gloria Paci e Luca Di Leo rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Associazione protezione diritti e libertà privacy APS
Che pizza sta privacy! A quanti sarà scappato di bocca esasperato dalla fatidica parolina, privacy appunto, che suona sempre più come un eufemismo o solo una serie di regole inutili visto che ora tutti sanno tutto di tutti. Privacy, una parola entrata ormai nel vocabolario corrente e non dovrebbe più fare effetto visto che la prima legge italiana che ha regolamentato la materia risale al 31 dicembre 1996 (Legge n. 675/96).
Il cartone della pizza personalizzata
“Prego, metta una firmetta qua..sa è per la privacy”, quante volte abbiamo sentito ripetere questo ritornello al momento di sottoscrivere un contratto, una polizza, un qualunque documento che ci viene sbandierato sotto il naso senza ricevere alcuna spiegazione aggiuntiva. E noi firmiamo, passivamente, meccanicamente, tanto è la prassi e così fanno tutti. E proprio una leggerezza nel firmare documenti senza conoscerne il contenuto, con consensi già fleggati, ha inevitabili conseguenze: il vedersi recapitare sulla propria mail o tramite sms messaggi non desiderati di carattere promozionale. Ciò che non è ancora chiaro è che la protezione dei dati è un diritto costituzionalmente riconosciuto a ciascun individuo. Ogni persona infatti è l’unico proprietario dei propri dati, siano essi dati personali come il nome, il cognome, il codice fiscale ecc. o dati particolari vale a dire informazioni che riguardano lo stato di salute, la religione, l’etnia, le idee politiche o l’adesione ad un sindacato. Ma chi tutela i nostri diritti? Le cronache di ogni giorno, dossieraggi compresi, dicono che grazie alle tecnologie più sofisticate si può scoprire di tutto su una persona. Dal conto in banca, ad eventuali relazioni extraconiugali fino ai più piccoli scheletri nell’armadio che ognuno di noi non vuole diffondere. Quando si scopre la magagna e le informazioni sono di dominio pubblico, ormai la frittata è fatta. Con la complicità di testate giornalistiche ed i canali social in un attimo reputazione e vita privata divengono patrimonio di tutti, oggetto anche di commenti non sempre lusinghieri per il malcapitato.
Dalla frittata alla pizza il passo è breve. Che ci azzecca la privacy con la nostra specialità gastronomica nazional popolare e copiata (con qualche variante) in tutto il mondo? C’entra eccome, seppur con un volo pindarico, ci si arriva. “Che pizza sta privacy”, è un progetto ideato e realizzato dall’Associazione Protezione diritti e libera Privacy APS (APDLP), https://www.associazionedirittiprivacy.it/ un’associazione di promozione sociale costituita nel 2019 e con sede a Rimini nata per volontà di alcuni professionisti del settore che credono “Nel diritto di avere diritti”, citando il celebre volume di Stefano Rodotà che pone al centro la dignità dell’uomo, unico detentore di un patrimonio di diritti che l’avvento delle nuove tecnologie rischia di annullare dalle logiche di mercato.
QR Code presente sul cartone della pizza
Presieduta dalla giornalista Gloriamaria Paci fina dalla sua costituzione, l’Associazione, che ha iniziato uno scambio di informazioni con Unarga mettendo in rete i rispettivi siti, per il raggiungimento delle finalità statutarie non si rivolge solo a consulenti o esperti del settore, ma ad ogni persona che vuole conoscere e capire come il GDPR (General Data Protection Regolation), ovvero il Regolamento Europeo 2016/679, la norma vigente in tutti i Paesi della UE protegga i diritti e le libertà dei cittadini UE. Sempre più gli Ordini regionali dei giornalisti chiedono la collaborazione dell’ Associazione nei Corsi di formazione e nei Master.
“Che pizza sta privacy”, è un’iniziativa volta a garantire la massima diffusione e conoscenza delle legge. Il progetto è rivolto a tutti, in primis ai consumatori che oltre a gustare l’appetitosa pietanza vogliono acquisire una maggiore consapevolezza sulla norma. Come è possibile? Semplice, l’Associazione ha fatto personalizzare i cartoni della pizza utilizzati per l’asporto. Considerando che siamo costantemente connessi alla rete e lo smartphone è parte integrante della nostra vita, chissà che mentre si sta assaporando una gustosa pizza venga la curiosità di inquadrare il QR Code presente sul cartone
Collegandosi e visionando la documentazione pubblicata sul sito dell’Associazione, raggiungibile proprio con il QR Code presente sul cartone della pizza, si possono acquisire nuove consapevolezze sul valore dei dati e sul fatto che, mentre noi stiamo assaporando la nostra pizza, nello stesso istante in qualche parte del mondo, forse qualcuno si sta mangiando con altrettanto piacere, per chissà quali finalità, milioni e milioni di informazioni all’ insaputa di chi appartengano!
“Che pizza sta privacy”, è marchio registrato presso il Ministero delle imprese e del made in Italy.
Nella nostra realtà parlare di protezione dei dati è più complesso di quanto si pensi. Trattandosi di beni intangibili i dati non suscitano gran interesse, sia nel settore pubblico che privato ed i titolari incontrano grandi difficoltà a dialogare con collaboratori, clienti e fornitori su come stanno gestendo gli adempimenti in conformità al Regolamento Europeo 2016/679.
Share the post "GUSTANDO UNA PIZZA SI PUO’ IMPARARE A PROTEGGERE I PROPRI DATI PERSONALI"
Venerdì 10 gennaio 2025 – ore 9:45 Consuntivo della vendemmia 2024 e focus sui mercati europei e internazionali
SALA AGRICOLTURA Corte Benedettina Via Roma, 34 – Legnaro (Pd)
Si rinnova l’appuntamento con il Terzo incontro del Trittico Vitivinicolo 2024, che avrà luogo venerdì 10 gennaio 2025 dalle ore 9:45 in Sala Agricoltura – Corte Benedettina di Legnaro (Pd), per i principali attori del comparto vitivinicolo. Il vigneto veneto registra più di 100 mila ettari di superficie potenziale e una produzione di uva che, secondo le prime stime del 2024, dovrebbe attestarsi a circa 14 milioni di quintali, in crescita del +3,5%, così come il volume totale di vino prodotto in regione, stimato in circa 11 milioni di hl. E per quanto riguarda l’export, dove il rallentamento del 2023, i dati del primo semestre 2024 mostrano un netto recupero dei valori esportati, in aumento del 5,7%.
L’ultimo incontro del 2024 del Trittico Vitivinicolo veneto, giunto alla sua 50° edizione, sarà quindi l’occasione per un’analisi dei risultati definitivi della vendemmia 2024, con dati e tendenze per il futuro del settore, nonché un focus mirato sui mercati europei e internazionali per approfondire le dinamiche di mercato fondamentali per ottimizzare le strategie produttive e commerciali, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide del mercato svizzero. Non mancherà un momento per guardare alle prospettive internazionali, per un confronto sulle sfide globali del comparto vitivinicolo, sulle strategie di resilienza e sugli strumenti innovativi per garantire la sostenibilità e la competitività delle aziende vinicole venete. Un’occasione unica di incontro con esperti, confronto e aggiornamento tra produttori, aziende, rappresentanti delle istituzioni e professionisti impegnati a sviluppare sinergie e progetti comuni per valorizzare e promuovere i vini veneti nel mondo.
Saluti e introduzione dei lavori vedranno presenti Nicola Dell’Acqua, Direttore di Veneto Agricoltura e Federico Caner, Assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto. Seguirà la relazione a “Consuntivo della vendemmia 2024 in Veneto: Produzioni e certificazioni dei vini veneti di cui saranno relatori Nicola Barasciutti, della Direzione Agroalimentare della Regione del Veneto e di Luca Furegon, Dirigente del Settore Produzioni Agricole AVEPA. Quindi un intervento sull’export del vino veneto a cura di Alessandra Liviero, Dirigente U.O. Economia e Comunicazione di Veneto Agricoltura, cui seguirà un report sul mercato vitivinicolo in Svizzera tra minacce e opportunità di Fabio Franceschini, Responsabile Commerciale Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. Infine, una panoramica sulla congiuntura vitivinicola mondiale e strategie in atto e da intraprendere per una viticoltura resiliente sarà esposta da Enrico Battiston, Head of Unit Viticulture – OIV (International Organisation of Vine and Wine). La moderazione è affidata a Efrem Tassinato, Giornalista di UNARGA – Unione Nazionale dei Giornalisti dell’Agro Alimentare e dell’Ambiente.
Al termine dell’incontro ci sarà tempo per un brindisi finale, per festeggiare il 50° anniversario di questo evento informativo sul comparto vitivinicolo veneto.
Modalità di partecipazione
La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è necessario confermare la propria presenza registrandosi al form:link
Angelo Radica, sindaco di Tollo (Chieti), è stato confermato all’unanimità presidente dell’associazione nazionale Città del Vino. Guiderà per il prossimo triennio, 2024-2027, l’associazione che riunisce oltre 500 comuni vitivinicoli italiani. I vicepresidenti – che entreranno in carica da dicembre 2024 – sono Tiziano Venturini (Friuli Venezia Giulia) per il Nord; Alberto Bertucci (Lazio) per il Centro; Vincenzo Savino (Campania) per il Sud; Giovanni Antonio Sechi (Sardegna) per le Isole. L’elezione è avvenuta a Stresa (Verbania) il 28 ottobre scorso in occasione della convention Città del Vino, in cui si è concluso l’anno che ha visto l’Alto Piemonte – Gran Monferrato Città Europea del Vino 2024. All’evento hanno preso parte oltre cento sindaci, amministratori e Ambasciatori delle Città del vino. Le più vive felicitazioni al dott. Radica sono state inviate all amico, a nome di UNARGA dal Presidente Roberto Zalambani.
Nel triennio, appena trascorso, che ha visto Radica presidente Città del Vino, l’associazione ha registrato 76 nuovi comuni soci, e 20 comuni usciti, per un saldo positivo di 56 comuni italiani in più associati. “I lavori di Stresa sono stati un momento importante per Città del Vino – sottolinea Radica, riconfermato presidente – con una grande partecipazione e condivisione del lavoro fatto e quello che c’è da fare. In questi tre anni abbiamo dato una maggiore visibilità e riconoscibilità dell’associazione, nei confronti delle istituzioni di tutti i livelli, dalla presidente del Consiglio ai ministeri, dalle Regioni all’Ispettorato del lavoro. Abbiamo fatto rete e sinergie importanti, scuola alta formazione, Ais, Assoenologi, la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile (CartEs); potenziato la rete alleanza consumo sostenibile”.
“Ma ora – ha detto Radica – è il momento di guardare al prossimo triennio, in cui dobbiamo rafforzare la vendemmia turistica e sostenere in tutta Italia il turismo enogastronomico. Fra le novità, un nuovo evento estivo promozionale e turistico dei comuni Città del Vino, da giugno ad agosto. Inoltre, è mia intenzione potenziare le deleghe della giunta, con deleghe operative dedicate all’innovazione”. Durante la convention c’è stata la nomina a Città Italiana del Vino 2025 per i Castelli Romani, e la nomina di due nuovi Ambasciatori ed Ambasciatori Emeriti Città del Vino: si tratta di Marilena Mauceri, presidente Fondazione Inycon; e di Orazio Franchi, enologo.
IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE CITTA’ DEL VINO
Il nuovo consiglio di Città del Vino è composto dai coordinatori regionali: Abruzzo, Enzo Orfeo (vicesindaco Atessa – Ch); Basilicata, Mauro Tucciarello (assessore Rionero in Vulture – Pz); Calabria, Luigi Foresta (sindaco di Roccabernarda – Kr); Campania, Vincenzo Savino (vicesindaco Tramonti – Sa); Emilia Romagna, Paolo Grazia, (delegato Zola Predosa – Bo); Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini (assessore Buttrio – Ud); Lazio, Alberto Bertucci, (sindaco di Nemi -Roma); Liguria, Enzo Giorgi (delegato Pornassio – Im); Lombardia, Luigi Chiesa (delegato Colli Verdi – Pv); Marche, Alessandra Boldreghini (assessore Morro d’Alba – An); Piemonte, Stefano Vercelloni (delegato Barengo – No); Puglia, Francesco Turco (sindaco Torricella – Ta); Sardegna, Giovanni Antonio Sechi (vicesindaco Usini – Ss); Sicilia, Leonardo Ciaccio (consigliere Sambuca di Sicilia – Ag); Toscana, Edoardo Prestanti (sindaco Carmignano – Po); Trentino Alto Adige, Franco Nicolodi (consigliere Isera – Tn); Umbria, Avelio Burini (delegato Torgiano – Pg); Valle d’Aosta, Stefano Carletto (consigliere Chambave – Ao); Veneto, Benedetto De Pizzol (delegato San Pietro di Feletto – Tv). Fanno parte del nuovo consiglio nazionale i consiglieri: per il Nord, Valentino Guglielmino (delegato Gattinara – Vc); Maurizio D’Osualdo (vicesindaco Rosazzo – Ud); Alberto Vercesi (vicesindaco Canneto Pavese – Pv); Giovanni Verzini (delegato Strada Vino Soave). Per il Centro: Claudio Ranchicchio (vicesindaco Todi – Pg); Matteo Arcenni (sindaco Terricciola – Pi); Stefano Cecchi (sindaco Marino – Roma). Per il Sud: Marco Razzano (delegato Amorosi – Bn); Vincenzo Norante (sindaco Campomarino – Cb); Angelo Radica (sindaco Tollo – Ch). Per le Isole: Alfio Spina (sindaco Sant’Alfio – Ct). Per la Delegazione straniera: Rino Dunis (direttore Centro culturale polivalente Grisignana – Croazia)
Share the post "CITTÀ DEL VINO: ANGELO RADICA CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE PER IL TRIENNIO 2024-2027"
Si svolgerà dal 28 al 30 marzo 2025, nel quartiere fieristico di Bastia Umbra, l’edizione numero 56 di Agriumbria, mostra nazionale di Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione. In un’area di 68 mila mq. verranno ospitati 438 espositori qualificati. La giornata professionale sarà venerdì 28 marzo e per questo è stata scelta da UNARGA e dalle ARGA di Lazio, Umbria e Marche per invitare la stampa specializzata che è chiamata a partecipare all’inaugurazione, alle ore 12:00, con il Ministro Francesco Lollobrigida, la Presidente della Regione Stefania Proietti e il Presidente di AgriUmbria Stefano Ansideri. Seguirà la consegna del Premio Antonio Ricci, nostro indimenticabile fondatore e Presidente, alla presenza dei famigliari.
Alle ore 14:30 FederUnacoma presenterà ai giornalisti il programma di Agrilevante 2025, rassegna dedicata a macchine e attrezzature per l’agricoltura del Mediterraneo in programma dal 9 al 12 ottobre alla Fiera del Levante di Bari che vedrà la partecipazione, oltre ai vertici di UNARGA e di ARGA Puglia, una nutrita delegazione di giornalisti di diversi Paesi del mondo. Seguirà, alle ore 15:15, la presentazione di Futexpo 2025, evento dinamico organizzato da Itabia in collaborazione con FederUnacoma per vedere all’opera tecnologie avanzate per la forestazione, in programma a Barberino del Mugello ( Firenze ) dal 4 al 6 luglio. La stampa specializzata seguirà anche questo evento. Per favorire la partecipazione dei giornalisti alla giornata del 28 marzo ad Agriumbria, un pullman riservato offerto dalla Fiera partirò da Roma alle ore 7:00 dal Fungo dell’Eur per far ritorno nella Capitale alle ore 19:30. La delegazione sarà guidata dal Presidente e dal Vice Presidente di UNARGA Roberto Zalambani e Roberto Ambrogi, dalle Presidenti di ARGA Umbria e ARGA Marche Simona Maggi e Luana Spernanzoni edalla vice Presidente di ARGA Lazio e consigliera nazionale Tiziana Briguglio. Per adesioni: (entro il 25 marzo) al numero: +39.348.6268645.
Alla conferenza stampa di FederUnacoma interverranno la Presidente Mariateresa Maschio e il Direttore Generale Simona Rapastella. Alla conferenza stampa di Futexpo saranno protagonisti Vito Pignatelli e RaffaeleSpinelli, Presidente e Consigiere di Itabia, che presenteranno le prove in bosco di movimentazione delle biomasse presso l’ azienda agricola La Dogana di Barberino del Mugello.
Particolarmente attesa a Agriumbria la rassegna zootecnica, la più importante del nostro Paese con tutte le razze italiane da carne rappresentate con mostre, rassegne, concorsi e aste.
Share the post "IL 28 MARZO RITORNA LA GIORNATA DELLA STAMPA SPECIALIZZATA A AGRIUMBRIA, IL PROGRAMMA E GLI EVENTI – ADESIONI ENTRO IL 25 MARZO"